Wroclaw, Oscar del turismo europeo

Quale città dovete assolutamente visitare in questo 2018? La risposta è senza dubbio: Wroclaw. O almeno è quello che hanno risposto i più di 300 mila utenti che hanno votato per la “European Best Destination 2018”. Come ogni anno l’omonima organizzazione – “European Best Destinations” ha interpellando i principali uffici del turismo del Vecchio Continente per scegliere la destinazione su cui si ripongono le maggiori aspettative per l’anno successivo.

Ed allora sarà Wroclaw.

Vince grazie ai suoi ponti sul fiume Oder e sui canali, le sue isole, la sua Cattedrale, la sua Piazza del Mercato (Rynek), con le sue case colorate, il suo Palazzo del Municipio (Ratusz), la Sala del Centenario (Hala Stulecia), capolavoro architettonico parte dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. E teatri, musei, festival musicali e cinematografici, gnomi e parchi.

La top 5 dei più strani cibi polacchi

Bigos : Crauti, verza, vitello, maiale, kiełbasa, pancetta affumicata, funghi, cipolla, prugne secche, passata di pomodoro, pimento, pepe ed alloro.

Bigos
Bigos

Ogórek kiszony : Cetrioli in salamoia, con aglio, radice di rafano, fiori secchi e steli di aneto, semi di senape, pepe nero in grani, foglie di vite.

Ogórek kiszony
Ogórek kiszony

Smalec : Lardo o strutto; grasso di maiale bianco aromatizzato con cipolla e aglio. Da mangiare spalmato sul pane accompagnando un’altra birra.

Smalec
Smalec

Oscypek : Formaggio affumicato a base di latte di pecora. Da mangiare caldo, magari con un po’ di marmellata

Oscypek
Oscypek

Żurek : Zuppa di farina di segale acida con funghi, cipolle, pancetta, salsicce, patate e uova.

Żurek
Żurek

Wroclavia. Il più brutto di tutta la Polonia?!

Wroclavia è il più brutto edificio costruito quest’anno in Polonia? Secondo alcuni si. E per questo è tra i canditati al premio Makabryła.

Wroclavia è la nuova stazione degli autobus di Wroclaw. Ma è molto di più che una stazione, anzi gli autobus sembrano essere la cosa meno importante. Per rimpiazzare la vecchia stazione si è costruito un centro commerciale di più di 60 mila metri quadri, spazio per uffici, più di 180 tra negozi e ristoranti e una ventina di sale per cinema. I lavori erano iniziati nell’aprile del 2015, con un investimento totale superiore ai 200 milioni di euro. Lo spazio per gli autobus tuttavia non è aumentato, anzi sembra che vi siano meno spazi di prima.

L’architettura dell’edificio a dir poco futuristica è opera dello studio polacco IMB Asymetria, mentre gli interni sono stati realizzati dallo studio francese Saguez&Partners.

Uno stile che non a tutti piace. A Wroclaw lo scontro architettonico è molto evidente. Da un lato sopravvivono vecchi palazzi d’era comunista con uno stile inconfondibile e non certo brillante –  come avevamo già visto qui – dall’altro gli ultimi anni hanno visto una crescita esponenziale di edifici ultramoderni a fini commerciali e per uffici proprio nel centro della città. Quale strada prenderà questa città lo scopriremo sono negli anni futuri.

Tra gli altri candidati al non troppo ambito premio quest’anno ci sono anche il nuovo palazzo dell’università di Łódź, il palazzo per uffici Spiridion a Krakow, e l’aereo vicino al Palazzo della Cultura di Varsavia.

Che ne pensate?

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Il Paese più felice del mondo!

È uscito il World Happiness Report, uno studio condotto da John F. Helliwell dell’Università della British Columbia, Richard Layard della London School of
Economics e Jeffrey D. Sachs della Columbia University.

Tra le altre cose i 3 studiosi stilano anche la classifica dei paesi più felici, basandosi anche su rilevazioni statistiche fatte su campioni di popolazione.

In testa alla classifica (1) Finlandia, (2) Norvegia e (3) Danimarca, seguite da (4) Islanda e (5) Svizzera. La Polonia la troviamo solo al 42esimo posto, dopo la Repubblica Ceca (21sima) ma prima dell’Italia – 47esima.

C’è poi la classifica basata sulle risposte degli stranieri che vivono in quei paesi: i più felici sono quelli che vivono in Finlandia (1). Le posizioni tra Italia e Polonia si invertono in questo caso: (39) Italia e (49) Polonia.

E voi, quanto siete felici?

Ecco qui tutti i dati:

Click to access WHR_web.pdf

 

In Polonia niente shopping di domenica

Domenica 11 marzo entra in vigore il “divieto di commercio” voluto dal governo polacco. Negozi chiusi di domenica. Due domeniche al mese per la precisione. La nuova legge infatti è il risultato di un compromesso tra le richieste dei sindacalisti e dei lavoratori del settore.

I grandi centri commerciali dovrebbero essere chiusi, ma la legge include varie eccezioni, tra cui farmacie, negozi nelle stazioni ferroviarie e di benzina.

Ha vinto la tutela dei diritti dei lavoratori? O i centri commerciali inizieranno a licenziare? E i camerieri, i cuochi, gli autisti e gli infermieri? Una sconfitta del capitalismo o una vittoria religiosa?

La prima serie Netflix in polacco?

La cortina di ferro non è mai caduta, il regime comunista è ancora al potere. Vent’anni dopo un devastante attacco terroristico che fermò la liberazione della Polonia e la successiva caduta dell’Unione Sovietica, uno studente di giurisprudenza e un investigatore della polizia scoprono le tracce di un complotto che ha tenuto la Polonia sotto uno stato di polizia repressivo.

Netflix continua il suo investimento nelle produzioni europee con l’annuncio della sua prima serie originale in lingua polacca dal titolo – 1983. La candidata all’Oscar Agnieszka Holland – insieme a Kasia Adamik dirigerà la nuova serie. Otto episodi, girati in varie città e regioni della Polonia, principalmente Wroclaw e Lublin.

Un Tulipano l’8 marzo

La Festa della donna, o Giornata internazionale della donna ricorre ogni anno l’8 marzo per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne. Questa celebrazione nasce negli Stati Uniti nel 1909 e pochi anni più tardi arriva in Europa – in Italia nel 1922. In Polonia la Festa della Donna è spesso associata con il comunismo, poiché l’adozione di questa giornata festiva avvenne solo dopo la seconda guerra mondiale ad opera dell’allora governo comunista. Nonostante questa associazione poco felice per i polacchi l’8 marzo è una giornata ampiamente celebrata e molto popolare

Ma se in Italia è tutto un fiorire di mimose, in Polonia si regalano tulipani.

Chi ha scoperto l’America? Un polacco!

Pensavate che Cristoforo Colombo avesse scoperto l’America? Non sapete niente. Dieci anni prima di Colombo in America erano arrivati già i polacchi.  Un polacco per la precisione, un navigatore al servizio del re di Danimarca. Dalle coste occidentali della Groenlandia Jan z Kolna, altrimenti detto Jan Scolvus, raggiunse il nord America.

Secondo molti Jan z Kolna non è mai arrivato in America, anzi probabilmente non è mai esistito.

Wroclaw nello spazio

Quest’anno ricorre il centenario dell’indipendenza polacca; per la celebrazione ufficiale bisognerà aspettare fino al 11 di novembre, ma c’è chi ha già iniziato a festeggiare. Come ad esempio il signor Waldemar Plusa.

Se siete stati qualche volta a Wroclaw o ne avete letto un po’ saprete sicuramente che tra i simboli della città ci sono i celeberrimi gnomi. Una storia recente quella dei krasnal, che ha radici nella storia politica contemporanea della Polonia. Oggi tuttavia gli gnomi sono quasi esclusivamente un’attrazione turistica. Solo pochi anni fa ce n’erano poche decine, oggi se ne è perso il conto abbondantemente sopra i 300 ad ogni angolo di strada, di fronte a negozi, musei o ristoranti.

Waldemar però deve aver pensato che non c’era motivo per cui gli Gnomi di Breslavia si dovessero limitare a conquistare le strade. Bisognava mirare più in alto. Waldemar si è fatto fare un krasnal con una stampante 3D e con l’aiuto del Klub Łączności Ratunkowej si è procurato un razzo. Così per celebrare i 100 anni di indipendenza della Polonia il primo gnomo è andato nello spazio.

 

 

Un frigorifero in strada

Abbiamo dei frigoriferi tra un palazzo ed un altro. No, non è un problema di smaltimento rifiuti. Tutt’altro.

C’è ancora qualcuno in questa parte di mondo che vuole provare a migliorare la società in cui vive.

Jan non ha scritto un post pieno di odio e veleno su Facebook contro i politici, la casta o quale sia il vostro colpevole preferito.

Jan ha comprato un frigorifero. Lo ha istallato nel cortile tra un palazzo ed un altro. La corrente ha deciso di pagarla il comitato di zona. Nel quartiere di Jan infatti vivono persone in difficoltà, che faticano a mettere insieme un pasto decente. La gente che vive nel quartiere di Jan lascia cibo nel frigorifero, perché qualcuno di noi ha più fortuna di altri. Chi ha fame, nel frigo può trovare sempre qualcosa da mangiare.

Jan fa parte anche di Bank Żywności a Wroclaw, e solo nel suo quartiere già aiutava 500 persone quotidianamente a vivere decentemente.

Le buone idee sopravvivono all’indifferenza dei nostri tempi. Di frigoriferi ce ne sono già 3 in città. Altri comitati di quartiere si sono detti interessati.

Un frigorifero in strada è il modo più semplice per combattere lo spreco di cibo e lasciare del cibo a portata di mano per chi di un aiuto ha proprio bisogno.

Sii come Jan

 

Wroclaw in Italian

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